Immagine
Costruire la fiducia in azienda: competenza, affidabilità e il nuovo ruolo della leadership.
Keystone articolo di Aurelio Luglio Senior HR Advisor di Keystone Executive Search
La fiducia è l’elemento essenziale per il buon funzionamento di ogni organizzazione. In un mercato del lavoro fluido e in continua trasformazione, i fondamenti su cui si costruisce questa fiducia rimangono invariati e si poggiano su due pilastri fondamentali: la competenza (tecnica e manageriale) e l'affidabilità.
Lo sottolinea Aurelio Luglio, Senior HR Advisor di Keystone Executive Search, evidenziando come i nuovi modelli di lavoro ibrido non ostacolino, ma anzi favoriscano una comunicazione più funzionale e oggettiva, meno inquinata da sensazioni, proiezioni del proprio stile personale o segnali puramente estetici. In questo contesto, l’affidabilità emerge nella sua forma più pura: la ragionevole sicurezza che ogni compito assegnato venga svolto nel migliore dei modi, seguendo le regole e in modo ineccepibile, indipendentemente dal fatto che si operi in presenza o da remoto.
Persino l'utilizzo di nuove tecnologie come l'Intelligenza Artificiale, all'interno di un team dove regna la fiducia, diventa un processo trasparente che non genera dubbi sull'integrità del lavoro svolto.
Testo
Il peso del comportamento sociale e delle soft skills sulle carriere
Oltre alla competenza e all'affidabilità, assume un'importanza decisiva il comportamento sociale agito in azienda: avere buone relazioni con i propri collaboratori, colleghi e capi determina la reputazione di un individuo e dell'intero reparto in cui opera. Queste variabili incidono profondamente sullo sviluppo di carriera. Basti pensare a un ingegnere estremamente preparato tecnicamente e affidabile, che tuttavia potrebbe non diventare mai responsabile di un team a causa della mancanza di capacità comunicative. Al contrario, un profilo con ottime doti di leadership, capace di coinvolgere e motivare i collaboratori, ha la strada spianata per diventare un dirigente strategico.
Di fronte a talenti "sbilanciati", l'approccio migliore per le aziende non è cercare di forzare un cambiamento comportamentale radicale, sempre molto difficile in età adulta, ma indirizzare la persona verso ruoli che siano in linea con le sue attitudini personali. Parallelamente, percorsi di Executive Coaching si rivelano fondamentali per apprendere tecniche pratiche (come il public speaking, la gestione delle riunioni o l'erogazione di feedback) in contesti protetti, migliorando sensibilmente le relazioni con gli interlocutori interni ed esterni.
La responsabilità dei People Manager: sviluppare valore e gestire l'incertezza
Perché un’impresa abbia successo, è strategico che il CEO e, a cascata, ogni People Manager si impegnino costantemente a mantenere aggiornata ed elevata la competenza tecnica, manageriale e relazionale dei propri collaboratori. Il valore complessivo di un'azienda è dato esattamente dalla somma delle competenze individuali: un manager che non promuove la crescita del proprio team finisce per depauperare il valore dell'impresa stessa e si ritroverà, inevitabilmente, a dover svolgere in prima persona il lavoro dei propri collaboratori non autonomi.
Nei momenti di maggiore incertezza e difficoltà del mercato, il clima aziendale e la fiducia si difendono attraverso tre azioni concrete da parte della leadership:
Trasparenza: definire i problemi, stabilire azioni chiare, essere pronti a cambiare rotta e coinvolgere tutti i livelli organizzativi nella ricerca di soluzioni.
Coerenza: dire quello che si fa e fare quello che si è detto.
Umanità: riconoscere l’individuo e le sue emozioni. Diverse ricerche dimostrano infatti che le emozioni pesano per l'80% nella percezione positiva o negativa del momento aziendale; ignorare questo elemento rappresenta un grave limite manageriale.